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Seicento e Settecento - Libri accademici
e scientifici
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Giovanni
Antonio Magini, Italia, stampato a Bologna da Clemente
Ferroni nel 1630 (24 p., 61 c. geogr., front. inc. fol.).
L'opera più famosa di Giovanni Antonio Magini,
che venne preferito a Galileo per la cattedra pomeridiana
di matematica all'Ateneo bolognese. La prima edizione,
postuma, fu stampata nel 1620 dal tipografo Sebastiano
Bonomi; in questa immagine vediamo riprodotta la seconda
edizione, che utilizza gli stessi rami. Le 61 carte geografiche
sono opera dell'inglese Benjamin Wright. |
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Galileo
Galilei, Opere
, stampato a Bologna per gli
eredi del Dozza nel 1656 (2 v. ill., tavole antip. 4°).
Solo alla morte di Giovanni Antonio Magini il senato bolognese
offrì a Galileo l'ambita cattedra di matematica,
ma egli rifiutò. L'unica edizione delle sue opere
di tutto il XVII secolo apparve però proprio a
Bologna, ed è dedicata al granduca di Toscana Ferdinando
II. Nel primo volume, l'antiporta incisa da Stefano della
Bella raffigura Galileo che addita una rappresentazione
del sistema copernicano (camuffato da stemma mediceo)
a tre figure che rappresentano probabilmente l'Astronomia,
la Geografia e l'Ottica. |
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Domenico
Guglielmini, Della natura de' fiumi. Trattato fisico-matematico,
stampato a Bologna dagli eredi di Antonio Pisarri nel
1697 (375 p., 15 tav., antip. 4°).In questo volume,
un classico dell'idraulica fluviale, un'antiporta di Giacomo
Maria Giovannini e quindici tavole incise da Giuseppe
Maria Moretti su disegno di Egidio Maria Bordoni. La tavola
qui raffigurata, la 14, rappresenta la chiusa di Casalecchio
sul fiume Reno, da cui traeva origine il Canale Reno.
Dopo Bologna, Guglielmini passò ad insegnare a
Padova matematica e, in seguito, medicina. |
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Luigi
Ferdinando Marsigli, Pesci che nascono nel Danubio
e volatili che vivono lungo d'esso. Diligentemente
delineati ed incisi in tavole CVII, stampato a Bologna
da Lelio Dalla Volpe, impressore dell'Istituto delle Scienze,
non prima del 1756 (p.105 tav. atl.). Studioso brillante,
Marsigli dovette l'acutezza delle sue osservazioni di
carattere geografico e naturalistico anche ai numerosi
viaggi che intraprese. Fondò l'Istituto delle Scienze
nel 1711, e ad esso donò un'importante biblioteca
e tutti i materiali scientifici da lui raccolti nel corso
dei suoi viaggi. Tentò a lungo di far stampare
quest'opera sul Danubio al tipografo Longhi di Bologna,
e infine si rivolse ad editori olandesi: il volume fu
edito per la prima volta nel 1726 a L'Aja e ad Amsterdam.
Nominato impressore dell'Istituto (quindi non prima del
1756), Petronio Dalla Volpe ne fece un'edizione bolognese. |
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Ferdinando
Galli Bibiena, Direzioni a' giovani studenti nel disegno
dell'architettura civile, nell'Accademia Clementina dell'Instituto
delle Scienze
, stampato a Bologna da Lelio Dalla
Volpe nel 1731-1732 (2 vol. tav. 12°). Quest'opera
del capostipite (assieme al fratello Francesco) della
scuola bolognese di scenografia fu pubblicata per la prima
volta nel 1711 alla corte di Parma, e successivamente
a Bologna in edizione ampliata e corretta. La prima edizione
andò esaurita e se ne susseguirono numerose altre |
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Luigi
Galvani, Memorie sulla elettricità animale
al celebre abate Lazzaro Spallanzani
Aggiunte alcune
esperienze elettriche di Gio. Aldini
, stampato
da Sassi nel 1797 (105 p., 2 tav. ripieg. 4°). Professore
onorario di operazioni chirurgiche nel 1763, e in seguito
di anatomia nel 1767, il saggio più famoso di Galvani
è senz'altro De viribus electricitatis in motu
musculari. Questo volume tratta lo stesso argomento,
con una spiegazione dei punti di disaccordo tra Galvani
ed Alessandro Volta, e riporta in appendice una relazione
del nipote di Galvani, Giovanni Aldini. Quest'ultimo è
probabilmente il curatore dell'edizione, intesa a riabilitare
lo zio privato delle sue cariche accademiche per non aver
voluto prestare giuramento alla Repubblica Cisalpina. |
(tratto da Alma Mater Librorum - nove secoli
di editoria bolognese per l'università, Bologna, ed.
Clueb, Il Mulino, Nuova Alfa Editoriale, Zanichelli, 1988)
Cinquecento
Ottocento
e Novecento
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